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Iniziamo con una definizione: cosa sono gli acari della polvere? 

Gli acari della polvere sono minuscoli insetti appartenenti alla famiglia dei ragni (aracnidi e artropodi), di dimensioni fra i 200 e i 400 millesimi di millimetro. Sono, dunque, invisibili ad occhio nudo ma solo tramite lente d’ingrandimento o microscopio. 

Esistono diverse specie di acari, ma a causare la maggior parte delle reazioni allergiche sono gli Acari Dermatophagoides. Si nutrono essenzialmente della frazione organica presente nella polvere domestica, ovvero desquamazioni umane, come forfora, pelle morta, capelli, unghie, ecc. Possiamo calcolare che trascorriamo 1/3 della nostra vita a letto e ogni notte un adulto può perdere anche fino 1 grammo di pelle e forfora (cibi preferiti dell’acaro della polvere) che rimangono sul cuscino e/o materasso. 

I loro habitat ideali hanno temperature superiori ai 22°C e con un’umidità maggiore al 60%: questi microscopici animaletti amano gli ambienti umidi, caldi e in completa assenza di luce. In poche parole, amano le nostre case. Infatti, le moderne abitazioni hanno un microclima caldo e umido, perfetto per la loro resistenza e proliferazione. 

Come si fa a capire se ci sono gli acari?

Starnuti, prurito alla pelle, bocca, gola e palato, occhi che lacrimano e difficoltà a riposare: sono tutti sintomi che rilevano una chiara presenza dell’acaro della polvere nella vostra casa. 

Attenzione: l’acaro della polvere è presente anche nella casa più pulita! Gli acari della polvere fanno parte dell’ambiente abitativo e saltellano da un letto all’altro, da una stanza all’altra. 

Infatti, nei nostri letti si trovano oltre il 94% dei loro allergeni e in ogni grammo di polvere si possono trovare dai 2000 ai 15000 esemplari di acari della polvere. 

Le condizioni per un ambiente ideale all’acaro della polvere sono: 

  • Assenza di luce solare: questi piccolissimi esseri invertebrati non sopportano la luce. Per questo motivo si annidano nei cuscini, negli strati interni del materasso, nei tappeti, nei peluches dei bambini, nei tendaggi, nella moquette e in tutti quegli oggetti che trattengono facilmente la polvere. Si possono annidare anche tra gli strati di pelle morta e forfora, che sono il suo cibo preferito.
  • La temperatura alta e l’umidità ne favoriscono la crescita: una migliore proliferazione avviene con un’umidità che oscilla tra il 60% e l’80% e con una temperatura superiore a 20°C.
  • Cibo a volontà: mangiano tutto ciò che è organico, dai resti della nostra pelle alle spore della muffa, i peli e le cellule morte di umani e animali.  

La durata della loro vita è all’incirca pari a due mesi e mezzo (massimo tre) e si riproducono molto velocemente. 

È importante sottolineare che a causare reazioni allergiche non sono gli acari della polvere, bensì i loro allergeni, che si trovano nelle deiezioni, secrezioni e corpo morto dell’acaro. In poche parole, tutte le sostanze espulse (enzimi liberati nell’aria) con le uova, tramite le feci e i resti dei corpi morti. 

Non esiste una periodicità per l’allergia all’acaro della polvere, che rappresenta circa il 75% delle allergie respiratorie. 

Come eliminare gli acari della polvere?  

Una soluzione preventiva sono le coperture antiacaro. Un coprimaterasso per essere davvero antiacaro deve racchiudere completamente il materasso su tutti i lati: per questo è imperativo per l’uso quotidiano che il coprimaterasso avvolga e sigilli completamente il materasso ed abbia una chiusura con cerniera.

Ti consigliamo di usare sempre un coprimaterasso 100% antiacaro, che con il suo tessuto caratterizzato da una trama fittissima (che filtra le particelle inferiori a 5 micron) protegge dagli acari della polvere, creando una vera e propria barriera. 

Va ribadito che contro gli acari della polvere non esiste nessun trattamento chimico. Un coprimaterasso che è «trattato» nasconde spesso una copertura realizzata con un tessuto normale, alla quale vengono aggiunte sostanze che dovrebbero “infastidire” gli acari. Questo tipo di tessuto non ha una trama di tessuto abbastanza fitta per filtrare gli allergeni pertanto vengono aggiunte al prodotto sostanze acaricide (sostanza tossica per uccidere gli acari) che vengono poi rese inefficaci dai lavaggi. Le coperture antiacaro vanno lavate al massimo due volte all’anno per evitare che acari e allergeni si disperdano nell’ambiente comodamente in lavatrice a 60°C.

Esistono diversi modi naturali per inibire gli acari della polvere, racchiusi nelle coperture antiacaro. Tra di essi troviamo l’utilizzo di olii essenziali per igienizzare il materasso. Quali sono? Tea tree oil, olio essenziale di lavanda e quello di eucalipto sono tra i più gettonati! Basta diluire qualche goccia in uno spruzzino di acqua e vaporizzare su tutti gli imbottiti, dal materasso al divano. 

Efficaci anche il bicarbonato di sodio, una soluzione a base di acqua tiepida e the, e il vapore con temperatura elevata riesce ad eliminare gli acari.

I raggi del sole sono uno dei più acerrimi nemici dagli acari della polvere, per questo motivo il consiglio è arieggiare più volte al giorno la stanza, prevalentemente la mattina. 

 

 

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