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Gli acari e l'allergia

1. Cos'è l'allergia agli acari della polvere e cosa provoca

L'allergia agli acari della polvere è una delle forme allergiche più diffuse in Italia; vediamo in dettaglio cos'è in generale un'allergia.

Il sistema immunitario del nostro corpo è in grado di riconoscere e combattere determinate sostanze in grado di arrecare pericoli per l’organismo, come virus e batteri. Altre, invece, sono innocue e per questo vengono ignorate.

Gli allergeni sono sostanze innocue, ma possono causare delle reazioni allergiche in alcune persone sensibilizzate, ossia persone il cui sistema immunitario le identifica come dannose.

Questa reazione si determina in maniera silente dopo il primo contatto con gli allergeni. I macrofagi, cellule del sistema immunitario, individuano la sostanza penetrata nell'organismo e inducono la reazione dei linfociti T, i quali producono IgE specifiche contro l'allergene. Le IgE entrano in circolo e aderiscono alla membrana dei mastociti, cellule di difesa localizzate nella pelle, nei polmoni e nel naso. I mastociti individueranno l'allergene quando entrerà in contatto per la seconda volta con l'organismo (memoria immunologica).

La risposta allergica vera e propria compare in occasione di un successivo contatto con l'allergene, dando luogo alle manifestazioni tipiche dell'allergia. Le IgE presenti sulla membrana dei mastociti riconoscono e captano la sostanza, provocando la reazione del sistema immunitario e la liberazione di diverse sostanze chimiche attive (istamina, leucotrieni e altri elementi). L'esposizione prolungata o regolare all'allergene può causare la cronicizzazione della risposta infiammatoria e indurre a disturbi come l'asma, rinite, congiuntivite ed eczema (naso colante, starnuti, prurito, gonfiore).

La ragione per cui solo alcune persone sviluppano allergia non è ancora completamente chiara, probabilmente tale tendenza è una questione ereditaria e/o determinata dallo stile di vita contemporaneo che favorisce la sensibilizzazione (inquinamento urbano).

2. Principali allergeni

Le principali allergie dei nostri tempi sono: allergia agli acari della polvere, ai pollini, alle muffe, ad alcuni alimenti, alle forfore di alcuni animali (cane e gatto).

Tra gli allergeni che si possono incontrare più frequentemente quello che affligge il maggior numero di persone, quasi 20 milioni solo in Italia, è l’acaro della polvere, più in particolare le sue feci!

Gli acari sono piccoli organismi visibili solo al microscopio che si nutrono principalmente di desquamazioni umane e animali. Le moderne abitazioni creano un microclima caldo e umido, ideale per la loro proliferazione (temperature superiori a 22 gradi e umidità maggiore del 60%). In particolare gli acari si annidano in materassi, cuscini, coperte, piumoni, tappeti, moquette e imbottiture d’arredamento. Le camere da letto sono, dunque, gli ambienti dove gli acari trovano le migliori condizioni per crescere e moltiplicarsi.

Se teniamo conto che in queste stanze trascorriamo un alto numero di ore (i bambini spesso più a lungo degli adulti!) è chiaro che diminuire drasticamente la presenza di acari in questi ambienti è la strategia più importante per contrastare l’allergia agli acari della polvere.

L’acaro, o meglio i suoi allergeni, sono responsabili di circa il 75% delle allergie respiratorie e possono provocare disturbi in qualsiasi momento dell'anno.
Le vie respiratorie sono, infatti, il bersaglio preferito dell’allergia agli acari, che si può presentare con asma, rinite e, meno frequentemente, con congiuntivite o eczema. I sintomi si presentano soprattutto nel periodo invernale, quando, per effetto dell’alta temperatura e dell’alto tasso di umidità, si creano le condizioni ideali per la proliferazione degli acari.

3. Cosa sono gli acari della polvere

Gli acari sono animali non visibili a occhio nudo, di dimensioni fra i 200 ed i 400 millesimi di millimetro, appartenenti alla famiglia degli aracnidi. Si riproducono con estrema facilità in condizioni ambientali favorevoli, con temperatura tra i 20 e i 30 gradi e con umidità dell'aria all'incirca del 70%.

4. Dove vivono

Le nostre case sono l'habitat ideale per il loro sviluppo, pur essendo pulite. Gli acari della polvere si nutrono di forfora e di desquamazioni cutanee dell'uomo e degli animali, rifuggono dalla luce e si rifugiano soprattutto nei materassi e nei cuscini, dove per loro è più facile alimentarsi, in quanto sono a stretto contatto con il nostro corpo.
Considerando che trascorriamo circa 1/3 della nostra vita a letto, l'esposizione ravvicinata agli acari è prolungata.

5. Soluzioni e consigli utili

La prevenzione gioca un ruolo importante nella “battaglia” contro l'allergia agli acari della polvere. Ecco le principali indicazioni di bonifica ambientale consigliate:

  •  rivestire guanciali, materassi e piumoni con fodere antiacaro in tessuto barriera certificato (possibilmente realizzati in tessuti naturali),
  • cambiare le lenzuola una volta alla settimana e lavarle a 60°C,
  • preferire una rete con doghe in legno,
  • evitare piumoni in piuma d’oca e coperte in lana, sostituendoli con imbottiti realizzati in tessuti barriera antiacaro (se volete mantenere i vostri vecchi piumoni e coperte, ricopriteli con tessuti barriera antiacaro),
  • rimuovere la moquette ed i tappeti dalla camera da letto e dalle altre stanze della casa,
  • mantenere un'umidità relativa dell'aria che non superi il 50% e una temperatura ambiente compresa tra 19 e 21°C (da 16° a 18°C nelle camere da letto),
  • per le pulizie di casa si sconsiglia l'impiego della scopa e dello spolverino, in quanto sollevano la polvere senza eliminarla efficacemente. Preferire aspirapolveri dotati di filtri ad acqua e di filtri ad alta efficienza (Filtro HEPA) e passare frequentemente un panno umido,
  • cercare di arredare le stanze da letto con arredamenti semplici che permettano una pulizia facile,
  • sostituire i pelouche con giocattoli di legno, metallo o plastica, materiali che si puliscono più facilmente. In alternativa è possibile eliminare gli acari mettendo i pelouche in freezer per 12-24 ore per poi lavarli con sapone neutro a 60°C,
  • non fumare! Il fumo passivo e attivo fa aumentare di 2-3 volte il rischio di malattie allergiche,
  • nella scelta della località di vacanza evitare zone marine umide e prediligere l'alta montagna poichè al di sopra dei 1500 metri gli acari non proliferano.

I disturbi del sonno e lo stato di affaticamento permanente, causati dall'allergia agli acari, possono influenzare negativamente le attività quotidiane, scolastiche e professionali, andando ad incidere negativamente sulla qualità della vita. Quindi, tenendo lontano gli acari dai nostri letti e dalle nostre case miglioriamo la qualità della nostra vita!

 

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