Spesso scegliamo il cuscino in base alla prima sensazione o al tatto: morbido o rigido, alto o basso. Bisogna dire però che il comfort percepito nei primi minuti non è l’unico criterio rilevante per la scelta del miglior cuscino.
La differenza tra un buon cuscino e uno inadatto non riguarda solo il sostegno cervicale, ma anche la gestione di umidità, ventilazione e igiene interna nel tempo.
Vediamo le principali tipologie di cuscini presenti sul mercato:
1) Cuscini in Memory Foam
Il memory foam è un materiale viscoelastico che si adatta alla forma della testa e del collo, distribuendo la pressione in modo uniforme.
Vantaggi principali:
Ottimo supporto ergonomico
Riduzione dei punti di pressione
Buona stabilità della forma nel tempo
La struttura a celle può trattenere calore e umidità se non è progettata con sistemi di aerazione. Un’eccessiva ritenzione di umidità può favorire nel tempo l’accumulo interno di micro-particelle organiche.
La forma ergonomica però non garantisce automaticamente l’igiene interna. Anche il miglior design, se realizzato con materiali poco traspiranti o senza adeguata protezione, può nel tempo accumulare umidità e residui organici.
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