Keep calm! Prima di tutto è importante comprendere con precisione la diagnosi allergica rivolgendosi a uno specialista
Evita il “fai da te” e rivolgiti a un medico specializzato, che potrà confermare con precisione la causa dei sintomi tramite test specifici come prick test o esami del sangue.
Durante la visita e in fase di colloquio, il medico ti chiederà quali siano i sintomi più evidenti (respiratori, cutanei ecc). Ti consigliamo di fare attenzione al momento esatto in cui sono apparsi i primi disturbi: se al mattino appena sveglio è probabile che si tratti di allergia agli acari.
Di notte l’allergene sospetto può trovarsi all’interno dell’ambiente domestico come il materasso o i cuscini in camera da letto. Se invece i maggiori disturbi avvengono durante il cambio di stagione, può trattarsi di un’allergia ai pollini mentre se avvengono solo in certi luoghi, probabilmente i responsabili sono animali, muffe o ambienti specifici.
Sembra forse un dettaglio scontato ma non lo è perché saranno queste le informazioni che ti aiuteranno a collegare i sintomi al periodo di maggiore disturbo e di conseguenza a capire meglio il fattore scatenante dell’allergia.
Gestione dell’ambiente
Se l'allergia è ai pollini o agli acari della polvere ci saranno una serie di indicazioni pratiche da mettere immediatamente in atto.
Ecco una panoramica per le principali allergie ambientali:
1. Pollini (allergia stagionale)
Qui il nemico si trova all’esterno, il problema è come evitare che entri in casa, ti consigliamo quindi:
-Finestre chiuse nelle ore critiche: i picchi di concentrazione dei pollini si hanno solitamente al mattino presto e nel tardo pomeriggio. In queste ore le finestre vanno tenute rigorosamente chiuse.
-Doccia prima di dormire: i pollini restano intrappolati nei capelli e sui vestiti. Fare la doccia e lavare i capelli prima di andare a letto evita di trasferire gli allergeni sul cuscino.
-Stendere i panni all'interno: non stendere il bucato all'aperto durante la stagione dei pollini; i tessuti bagnati agiscono come magneti per i granuli che volano nell'aria.
-Filtri abitacolo: ricorda che l'ambiente della propria auto fa parte della tua vita quotidiana, il nostro consiglio è di cambiare regolarmente i filtri antipolline.
2. Muffe e Funghi
Anche gli acari della polvere trovano il loro habitat nei luoghi bui e ad alta umidità come l'interno dei materassi e cuscini, le muffe amano l'umidità estrema e le zone buie.
-Bonifica delle zone umide: bagni, cantine e cucine sono i punti caldi. Se vedi macchie scure sui muri, vanno trattate con prodotti specifici o candeggina.
-Elimina le piante in camera: il terriccio delle piante d'appartamento è un terreno fertile per le muffe. Se proprio le vuoi, evita i ristagni d'acqua nei sottovasi.
-Deumidificazione drastica: mentre per ridurre la presenza degli acari è utile mantenere l’umidità sotto il 50%, nel caso delle muffe bisogna intervenire in modo rapido, asciugando immediatamente eventuali infiltrazioni o perdite d’acqua.
3. Animali Domestici (cani e gatti)
Contrariamente a quanto si pensa, l'allergene non è il pelo, ma una proteina presente nella saliva, nell'urina e nella forfora (pelle morta) dell'animale.
-Zone "Pet-Free": la camera da letto deve diventare un posto proibito all'animale.
-Rimozione dei tessili: tappeti e moquette trattengono la forfora per mesi, anche dopo che l'animale è uscito di casa. E’ meglio preferire superfici lisce e lavabili.
-Lavaggio frequente dell'animale: esistono lozioni specifiche da passare sul pelo del gatto o del cane per neutralizzare le proteine allergeniche prima che si disperdano nell'ambiente.
Il kit per affrontare l’allergia
Alcuni prodotti possono essere utilizzati, su indicazione del medico, per supportare la gestione dei sintomi allergici e ridurre il fastidio quotidiano.
-Antistaminici orali: possono essere prescritti dal medico per aiutare a controllare sintomi come starnuti e prurito. Sono disponibili in compresse o gocce e agiscono modulando la risposta all’istamina.
-Spray nasali a base di corticosteroidi: possono essere indicati dal medico in presenza di congestione nasale persistente, contribuendo a ridurre l’infiammazione locale.
-Colliri antistaminici: possono essere consigliati dal medico in caso di arrossamento, prurito o bruciore oculare legati a fattori ambientali.
-Soluzione fisiologica o spray d’acqua di mare: possono essere utilizzati per la detersione delle mucose nasali e per contribuire alla rimozione degli allergeni dopo l’esposizione.
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