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Siamo portati a pensare all’inquinamento come a qualcosa che riguarda il mondo esterno, l’aria che respiriamo all’aperto – soprattutto in città – e le emissioni causate da industrie, mezzi di trasporto o fenomeni naturali, quali ad esempio gli incendi. Tendiamo a credere, insomma, che la nostra salute sia minacciata solo quando abbandoniamo le mura domestiche, sentendoci di nuovo al riparo una volta rivarcata la soglia di casa e richiusa la porta alle nostre spalle nel momento in cui vi facciamo ritorno.

La realtà è purtroppo diversa, e l’inquinamento domestico rappresenta uno dei grandi problemi del nostro secolo. Muffe, umidità e agenti chimici presenti nella maggior parte dei prodotti utilizzati per la pulizia della casa sono tutti elementi che contribuiscono a peggiorare la qualità dell’aria che respiriamo nello spazio chiuso delle nostre stanze. Qual è il risultato? Spesso e volentieri, soprattutto nel lungo periodo, la continua esposizione a queste sostanze può far sì che si vada incontro ad attacchi allergici, con tanto di crisi asmatiche e respiratorie o possibili disturbi cutanei.

Se azzerare il rischio di entrare in contatto con determinate sostanze irritanti è impossibile, esistono comunque delle strategie e alcuni accorgimenti che è possibile adottare per migliorare la qualità dell’aria in casa e apportare numerosi benefici alla nostra salute.

Muffa, umidità: così proliferano gli allergeni della casa 

L’umidità è nemica della salute. Vivere in ambienti umidi e caratterizzati dalla presenza di muffe espone il nostro organismo, purtroppo, a problemi e disturbi talvolta anche seri.

È stato dimostrato infatti che la muffa possiede la capacità di agire come un vero e proprio allergene sul nostro organismo nel momento in cui le sue spore vengono inalate, innescando reazioni diverse a seconda dei casi e della sensibilità del soggetto che vi entra in contatto.

Generalmente, comunque, i sintomi si presentano nelle forme tipiche di altre allergie respiratorie, tra cui l’allergia all’acaro della polvere, con cui è facile confondere l’allergia alle muffe per via dell’uguale contesto – un ambiente chiuso, spesso quello domestico, caratterizzato dalla presenza di umidità e di aria viziata – in cui esse si manifestano.

I sintomi più comuni e ricorrenti sono:

  • Starnuti
  • Naso chiuso o che cola
  • Gola irritata
  • Rinite allergica
  • Tosse persistente
  • Crisi asmatiche

La correlazione tra disturbi respiratori e aria viziata

La correlazione che esiste tra umidità, aria viziata e disturbi respiratori è dunque forte oltre che ben nota. Per aria viziata, in effetti, si intende proprio un’aria ricca di umidità, in cui siano presenti poco ossigeno e invece molta anidride carbonica oltre ad inquinanti di diversa natura, chimici o ambientali che siano.

Seppure anche all’esterno gli agenti inquinanti siano naturalmente presenti, è in un luogo chiuso che essi diventano più pericolosi. Questo succede perché la loro concentrazione negli spazi interni degli edifici è di gran lunga maggiore rispetto a quella che sarebbe possibile registrare in natura, considerata la minore quantità di aria in cui essi possono disperdersi.

Ecco allora un maggiore rischio di esposizione agli allergeni e l’insorgenza di diversi disturbi respiratori nei soggetti sensibili.

Come ridurre l'inquinamento domestico e purificare l'aria

Per agevolare la dispersione di sostanze inquinati ed evitare, o quantomeno ostacolare, la formazione di muffe e condense in casa è indispensabile che in tutte le stanze dell’appartamento sia garantito un frequente e adeguato ricambio d’aria.

Aprire spesso le finestre e favorire la ventilazione, in particolare quando si cucina o si è alle prese con le pulizie domestiche, sono azioni tanto semplici quanto fondamentali al fine di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre abitazioni.

Accanto a questo che potrebbe essere definito il primo step, esistono altre soluzioni e buone abitudini, comunque alla portata di tutti, per limitare l’inquinamento indoor. Si tratta di piccole azioni e comportamenti quotidiani, tra cui:

  • Utilizzare la cappa da cucina dopo la cottura degli alimenti: la cappa è uno strumento utilissimo per catturare fumi, vapori e le altre sostanze rilasciate durante la preparazione dei cibi, rendendo così l’aria più salubre.
  • Non fumare in casa e limitare l’uso di candele, deodoranti e profumatori per ambiente che potrebbero rilasciare nell’aria composti organici volanti (VOC) potenzialmente pericolosi per l’organismo.
  • Lavare frequentemente tende e tessili di casa per contrastare la proliferazione di muffe, acari della polvere e il deposito di altri agenti inquinanti.
  • Eliminare la polvere da tappeti, superfici e pavimenti preferendo in questo caso l’utilizzo dell’aspirapolvere in grado di catturare la polvere senza sollevarla e spargerla nell’aria a differenza di una scopa.
  • Decorare la casa con piante che aiutino a purificare e ossigenare l’aria.
  • Utilizzare deumidificatori e purificatori d’aria dotati di filtri HEPA, ovvero specifici sistemi di filtraggio capaci di trattenere fino al 99,97% delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell’ambiente.

Qualità dell'aria e biancheria da letto antiacaro

Oltre a sfociare nella formazione di muffe, la presenza di umidità in casa crea le condizioni ideali anche per il proliferare di altri minuscoli e insidiosi allergeni, quelli portati dagli acari della polvere attraverso le loro secrezioni e deiezioni.

Gli acari della polvere amano infatti gli ambienti caldi e umidi, ancor più se protetti dal buio. È facile allora comprendere perché le nostre camere da letto, i materassi e i cuscini su cui dormiamo rappresentino per loro il luogo ideale in cui vivere.

Anche gli acari della polvere rientrano dunque tra quegli inquinanti biologici che è possibile ritrovare nell’ambiente domestico e nell’aria che in esso respiriamo.

Come eliminarli? Gli acari della polvere odiano la luce, perciò, anche in questo caso, arieggiare le stanze e permettere al sole di filtrare dalle finestre sono accorgimenti che, per quanto semplici, possono rivelarsi abbastanza efficaci nel loro contenimento. Un altro accorgimento molto utile è quello di usare un deumidificatore in modo appropriato, mantenendo nelle stanze un livello di umidità dell’aria che sia inferiore al 50%.

Ciò che fa davvero la differenza quando si parla di acari della polvere è però la prevenzione, accompagnata da una efficace profilassi ambientare. Per i soggetti allergici è di fondamentale importanza rimuovere dalla propria stanza tutti quegli oggetti in cui gli acari e la polvere potrebbero annidarsi e, oltre a ciò, dotarsi di adeguate coperture da letto antiacaro.

I nostri coprimaterassi e copricuscini, così come tutta la biancheria da letto antiacaro di Allergosytem sono realizzati utilizzando tessuti anallergici e certificati da 2 fino a 20 anni, traspirabili e delicati sulla pelle, progettati proprio per favorire il massimo del benessere durante il riposo e una eccellente protezione dagli acari della polvere e i loro allergeni.

Scegliere e utilizzare le nostre coperture antiacaro significa anche fare un passo in più per migliorare la qualità dell’aria degli ambienti domestici: i tessuti che impieghiamo per dare vita alla nostra biancheria da letto presentano una trama fittissima e una chiusura ermetica con cerniera, soluzioni pensate per bloccare il passaggio degli acari della polvere, isolandoli e impedendo il loro librarsi nell’aria.

Realizziamo biancheria da letto anallergica anche su misura, per venire incontro ai bisogni più diversi e contribuire a rendere le vostre case ancora più sicure.

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